Ibiza Luglio 2008

Diario del Viaggio

Giovedì 17.7.08

Partiamo da Minorca. Il tempo sta peggiorando e devo approfittare della mattina per arrivare a Ibiza. Un piccolo temporale sulla rotta non fa più paura a Mariela, ormai promossa da “zavorra passiva tremante” a “zavorra attiva con paura solo dei cumuli”. Chissà, forse fra non molto potrò portarla in volo attraverso le nubi senza rischiare la perforazione del timpano destro.
Ibiza Twr mi fa restare in holding su Formentera per smaltire un intenso traffico di liners. Carburante a un prezzo onesto, handling perfetto e molta cortesia. Proprio come in Sardegna !!!

Ritiro una Megane che avevo prenotato all’Avis e vado a Platja D’En Bossa, la spiaggia di Ibiza, per tuffarmi in acqua e bere tre litri di coca gelata. Al ristorante di fronte al mare un divertentissimo cameriere napoletano ci prende in simpatia e oltre a servirci un ottimo pranzo ci propone una soluzione per l’albergo. La proprietaria del ristorante ha un resort di lusso vicino a Salinas, forse la spiaggia più bella dell’isola, e pare accetti solo clienti tedeschi. Ma il nostro mediatore promette di farci avere, al prezzo di un buon albergo a Ibiza, una suite con piscina. Pare si debba superare un esame con la proprietaria che valuterà se possiamo essere degni del suo resort. E infatti assieme al caffè arriva una simpatica signora tedesca che ci viene a conoscere e, superato l’esame (non chiedetemi come), ci comunica la password (“salinas”) per poter accedere al sito www.casamunich.com e vedere il suo hotel. Apprezzo l’ottima manovra psicologica per far desiderare ciò che si vorrebbe proporre.

Mi collego col notebook ma poi preferisco andare a vedere di persona. In effetti l’Hotel Casa Munich è superiore alle aspettative, almeno per le sistemazioni de-luxe e suites. Uno sguardo alle foto e alle tariffe e vi renderete conto che il prezzo richiesto non è eccessivo per ciò che viene offerto. Nel pomeriggio giriamo un po’ l’isola verso Sant Josep, per accedere alla costa occidentale dove si trovano la baie più belle. Ci fermiamo a Cala Vadella per un bagno e alla sera rientriamo a Ibiza per un aperitivo sul lungomare di Figueretes.
Poi in albergo per goderci la piscina fino al tramonto e poi a cena a “la brasa”, Address: Carre Pere Sala 3, Ibiza Town Ibiza Spain Tel: +34 971 301 202
Ristorante di ottimo livello, molto piacevole, romantico e di atmosfera.
La serata continua con lo show offerto dai promoters del Pacha.

Venerdì 18.07.08

Ritorniamo sulla costa ovest per fare il bagno a Cala d’Hort e ammirare l’isolotto di Es Vedra. Nel tornare passiamo ancora per cala Vedella e per Cala Moli, più a nord.
Alle 3 decidiamo di pranzare al Jockey Club della spiaggia di Salinas, dove restiamo fino a sera allietati da un efficientissimo servizio di ristorante sulla spiaggia e contornati da un mare di….acqua cristallina. Cena a Dalt Vila, la cittadella alta di Ibiza, molto caratteristica, da El Olivo, nella piazzetta principale, suggeritoci da una bellezza locale.
Qualche foto a Ibiza di notte mentre Mariela si dedica al suo sport preferito: lo shopping.
Poi scendiamo vicino al porto dove assistiamo alle sfilate dell’Amnesia.

Sabato 19.07.08

Risaliamo la costa est di Ibiza fino a San Carlos. In località Las Dalias ogni sabato c’è il mercatino hippy. Un po’ delusi, ritorniamo sulla costa ovest per vedere Sa Caleta e fermarci a Cala des Jondal. Sulla spiaggia di sassolini tondi coesistono due club dal servizio eccezionale: il Blue Marlin e il Yemanja. Guardate dalle foto cosa hanno ottenuto da una spiaggia carina ma del tutto normale e pensate all’Italia con i nostri permessi edilizi, asl, 626, impatto ambientale, verdi, e magari anche tassa Soru per chi arriva in barca o in aereo!!!
Pomeriggio, passiamo dal Malibu Beach Club, suggeritomi da un amico, ma poi preferiamo tornare al Jockey Club di Salinas, sempre contornati da un mare di….acqua cristallina.
Sera in porto a Marina Butafoch nella vana speranza di trovare un tavolo al ristorante La Raspa. Poi in città alta nel ristorante Dalt Vila. Segue concerto jazz nella piazzetta bassa.

Domenica 20.07.08

In aeroporto scopro che atterraggio, sosta e handling costano un decimo di Cagliari (un ventesimo se si considera la “tassa Soru”). Qui il turismo è bene accetto e anzi si è invogliati a tornare. Né esistono amministratori locali che si sognano di imporre tasse sul lusso o di demonizzare chi ha comperato case in riva al mare per poi costruirsi una villa…in riva al mare, dicono abbattendo decine di ulivi secolari !!!

Decollo assediato dai liners in arrivo e in rullaggio alle mie spalle. A 5.500 piedi incontro un po’ di vento che con 21 di Map e 2.250 giri mi fa fare 153 nodi di crociera a 12 gal/h.
Rotta diretta su Bagur (203 NM di mare) per poi tagliare il golfo del leone, previa autorizzazione, su Luc (160 NM). Qui il vento è proprio in coda e porta la Ground Speed a 162 nodi. Passando a debita distanza da un CB la velocità tenderebbe a salire ulteriormente ma riduco per restare nei limiti del volo in turbolenza, che infatti puntualmente arriva. Mariela mi sorprende. Non urla più come le prime volte. Deve aver capito che l’aria non è un ostacolo e può solo essere fastidiosa (se si mantengono nei parametri assetto e velocità).
In prossimità delle Alpi prendiamo un po’ di pioggia. Ben venga. Mi lava l’aereo. L’aria non è più turbolenta e la Ground Speed varia da 154 a 160 nodi.
Arrivo a Bresso in 3h 55’ con ancora metà serbatoio !!! (vedi foto 239 e 240) Col carburante avrei potuto tornare a Ibiza!

Graaaaaaaaaaande BBAK !
Per me ha un’anima e ha dato il massimo per non farsi vendere a un pilota che magari lo porterebbe solo a Voghera o Cremona…(con tutto il rispetto per i nostri vicini). Lui che è stato a Città del Capo e al Polo Nord non lo potrebbe accettare!

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